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E’caratterizzato da una simmetria ove tutto ruota attorno ad un centro. Ordine e armonia sono elementi dominanti nel Mandala; la ripetizione ordinata delle figure, che può essere di 4, di 3 o di 2, riportano proprio armonia nel nostro più profondo sentire. In natura sono presenti ovunque queste figure ordinate ed armoniose; le troviamo nelle corolle dei fiori, nelle conchiglie, nei fiocchi di neve e quando si apre un frutto come una pesca o un kiwi ci sorprende l’immagine perfetta e di armonia cromatica.
Nell’antica lingua indiana, il sanscrito, il termine Mandala significa cerchio, il quale contiene figure geometriche che rappresentano le varie dimensioni dell’universo che si vuole raffigurare, in quanto si passa da una dimensione più intimistica nella parte centrale ad una meno intimistica via via che ci si avvicina alla parte più esterna.
Ma è proprio il cerchio, figura geometrica perfetta, che ci appartiene e ricreare ogni volta lo spazio sacro in cui racchiudere il nostro universo è terapeutico, come in alcune danze sacre e nei girotondi dei bambini.
La cultura buddista tibetana usa i Mandala come prezioso strumento di meditazione e di crescita personale utilizzando sabbie colorate. Al termine dopo essere state usate, vengono riconsegnate all’elemento aria a simboleggiare la fine e la rinascite di tutte le cose. La costruzione del Mandala dura giorni e richiede molta cura e concentrazione.
Anche il cattolicesimo cristiano ha usato la figura del Mandala per la raffigurazione simbolica religiosa; la magnifica abbazia benedettina di Pomposa sorta attorno al 1000 nel Delta del Po ne riporta due sulla facciata. L’esaltazione cristiana della raffigurazione di Cristo al centro come Salvatore si ha con il superbo lavoro dei mastri vetrai nei rosoni gotici di varie chiese tra cui Notre-Dame de Paris in Francia.
A scopo di guarigione, gli Indiani d’America hanno utilizzato i Mandala per riportare equilibrio alla persona ammalata. Uno dei simboli terapeutici è l’acchiappasogni.
Ma anche la scienza occidentale ad inizio 900, scoprì l'uso del Mandala in psichiatria.Il medico psichiatra svizzero Carl Gustav Jung studiò i Mandala per lungo tempo e li utilizzò per i suoi pazienti riscontrando che i disegni cambiavano con il mutamento della situazione psichica. La conoscenza del Sé aveva un suo strumento : il Mandala.


COSA E’ PER ME IL MANDALA


NORD SUD EST OVEST ….CENTRO … ecco il mandala


Sono nata a Ferrara e amo il territorio dove vivo, in particolare la zona del Delta del Po, il grande fiume .
Percorrere le lunghe strade del Delta ogni volta è un viaggio a cui ci si lascia andare senza troppo pensare e che ogni volta ci sorprende: hai deciso di partire ma non sai come sarà e quanto tempo durerà.
Ti lasci andare al labirinto del percorso distraendoti con il magnifico paesaggio che ti ipnotizza e ti culla sapendo che tutto può succedere e che ti trascinerà nei tranelli della sua luce accecante e delle sue strade infinite.
Ma al termine del percorso quando decidi che sei arrivata esulti e sei felice e sei consapevole che in nessun’altro luogo ti senti così libera: qui nessuno ti chiede nulla e sai che comunque non ti perderai mai perché sei tu che decidi e il tuo luogo e la tua meta sei comunque e sempre tu. TU SEI IL TUO LUOGO D’ARRIVO.
Ecco il mandala è il Delta. Disegnarlo è come percorrere le sue misteriose strade. A volte ti sembra di perdere la via e ti perdi d’animo ma poi improvvisamente la ritrovi e tutto si dipana per poi riperderti di nuovo. E alla fine tutto ti appare e capisci che lì in quel disegno e in quei tratti c’è una parte di te che non capivi e non sapevi nemmeno appartenerti e ti senti stupita e meravigliata. E poi dopo averlo disegnato cominci ad usare i colori e la magia continua con un altro ritmo e il mandala sboccia come un bel fiore dai mille colori, delicato come un frangipane o fragoroso come un tulipano.
E ancora una volta i colori e le loro vibrazioni decodificano le tue emozioni ed il tuo sentire. Insicurezza, paura, gioia, timori di non arrivare al termine del mandala, ma è il non tempo quello che stai vivendo e la meta finale sei sempre tu e un’aumentata consapevolezza di quello sei qui e ora.
E la magia del colorare fa tacere tutti i rumori e le ossessioni della mente e tutto acquista un ritmo più naturale che porta ad una centratura e ad un rilassamento che ti consentono di aprire le porte all’intuito e alla creatività del cuore.
E in quel foglio hai attivato le emozioni più nascoste prendendone coscienza e ora al termine hai conquistato un’altra piccola parte di te stessa liberando energia di auto guarigione e la tua consapevolezza si espande.

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